| VERDINI, FINI LASCI PRESIDENZA CAMERA
PDL: VERDINI, FINI LASCI PRESIDENZA CAMERA
BOCCHINO? SE CONTESTA PROGRAMMA SI PORRA' PROBLEMA DIMISSIONI
ROMA
(ANSA) - ROMA, 23 APR - ''I numeri usciti dalla direzione nazionale del partito sono chiari. Il PdL rifiuta le correnti, perche' non e' un partito tradizionale ma un patto con gli elettori che non puo' mai essere interrotto''. Cosi' il coordinatore nazionale del PdL, nel suo intervento a ''La telefonata'', su Canale 5. Verdini boccia l'idea di un coordinatore finiano e ribadisce la posizione di Berlusconi sulle dimissioni di Fini: ''Le cariche istituzionali sono terze rispetto ai partiti. Fini stesso dovra' concludere che, se vuole svolgere un ruolo politico attivo, bisogna che ricopra un altro ruolo rispetto a quello della terza carica dello Stato''. Ma Verdini allarga il discorso al vice capogruppo Italo Bocchino: ''Le cariche di partito sono una cosa, le funzioni di partito un'altra. Il vicecapogruppo deve godere della fiducia della maggioranza dei parlamentari in base a un programma preciso. Ovvio che, ove mai questo programma venisse messo sistematicamente in discussione, un problema di compatibilita' si porrebbe da se' ''. Se Fini e i suoi prendessero in Parlamento posizioni diverse da quelle del PdL, secondo Verdini ''sarebbe una responsabilita' grave. Dietro al programma di governo ci sono 16 anni di cammino politico in comune tra Forza Italia e Alleanza Nazionale. Ma Fini ha dichiarato che la tenuta del governo non e' in discussione''. Alla domanda su che cosa succedera' se ci saranno scintille in Parlamento per effetto delle posizioni dei finiani, Verdini risponde: ''Il Parlamento e' il luogo della discussione, se le scintille in questione vanno in questa direzione ben venga. Ma se invece si tratta di guerriglia parlamentare per bloccare il lavoro del governo, allora si tratterebbe di una responsabilita' grave''.
|