| I 4 VOLTI DELLA POLITICA CAMPANIA
PDL CAMPANIA: LA STRATEGIA PER LE REGIONALI CAMBIA IL VOLTO DELLA POLITICA
di maurizio de panno
Inquinata dal giornalismo d'accatto, avvelenata dal giustizialismo di comodo, indebolita dalla disomogeneità delle opposizioni. Ad apparire è sempre il volto peggiore della politica grazie a chi del peggio si nutre per la propria sopravvivenza. Questa breve analisi dei fatti della Campania vuole invece dimostrare, una volta tanto, che non è la politica espressione del torbido, ma è chi la pratica a connotarne i caratteri. Sono quattro le figure che segnano in maniera significativa il percorso della campagna in atto per le regionali.
IL COORDINATORE. Cosentino è il candidato naturale, espressione univoca di una base coesa; gli crolla addosso lo tsunami giudiziario dal quale si difende con determinazione ed orgoglio.
Con personalità e non senza amarezza sottrae il partito agli effetti collaterali e ritira la propria candidatura. IL CANDIDATO. Caldoro è il politico gentiluomo; sintesi perfetta per storia e moderazione di un moderno riformismo, attende con grande correttezza la decisione finale condivisa. Non trama, non sgomita, non pressa: sarà lui il prossimo Governatore della Campania! LA MINISTRA. Diciamolo apertamente: è un ruolo che le va un pò stretto quello al quale Silvio Berlusconi in persona la chiama. Ma la Carfagna non solo accetta senza esitazione per quanto conferma, con l'entusiasmo che palesa, un grandissimo attaccamento alla sua terra. Accettare la sfida delle preferenze significa essere pronti a mettersi in gioco.IL VICECOORDINATORE.
Una delle più imponenti ed efficaci macchine elettorali del partito è targata Fulvio Martusciello. La seconda e la terza cosiliatura regionale se le guadagna con un mare di preferenze che ne fanno, in ambedue le circostanze, il consigliere regionale più votato d'Italia. La presenza della Carfagna potrebbe privarlo di questo titolo cui, come sa chi lo conosce bene, tiene moltissimo. Ci risulta che la sua campagna personale sia già indirizzata affinchè ciò avvenga. Torna la nobiltà della politica? Forse è eccessivo, ma certo da tempo lealtà, gioco di squadra, onestà intellettuale giacevano dimenticati nella soffitta dei ricordi.
Si riaccende il rapporto fiduciario con la gente, a tutti noi il grande impegno di trasformarlo in consenso. Guai vendere la pelle dell'orso prima di averlo catturato; a lavoro, che c'è tanto da pedalare. MdP
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