| AZZERATI CDA ENTI,SALVI EAV E ARSAN,MENO INDENNITA'
(ANSA) - NAPOLI, 8 LUG - Passa nel Consiglio regionale della Campania la norma che introduce elementi di risparmio nella gestione degli enti partecipati dalla Regione ma salta, almeno per il momento, il progetto del Pdl di sopprimere due enti cosiddetti inutili come Eav e Arsan. L'accordo trovato tra maggioranza e opposizione dopo due giorni di aspro dibattito, infatti, prevede l'azzeramento dei rispettivi vertici e il ridimensionamento dei cda, cosi' come per tutte le societa' partecipate dalla Regione, che passano da 5 a 3 componenti. Contestualmente le indennita' dei consiglieri di questi enti e dei direttori delle agenzie regionali vengono ridotte del 10%. Ma gli enti, rispetto al progetto iniziale di soppressione, rimangono in piedi: saranno ora le commissioni Trasporti e Sanita' del Consiglio a valutare la proposta. Il subemendamento approvato con i voti della maggioranza e l'astensione dell'opposizione (che ne e' firmataria e dopo l'intesa ha ritirato i 500 emendamenti presentati) e' il frutto di una estenuante trattativa in cui ha pesato l'ostruzionismo messo in piedi dalla minoranza che ieri durante la discussione in aula aveva anche occupato i banchi della presidenza. Numerose le novita' introdotte dal subemendamento riformulato oggi: decadono il Corecom e i garanti per l'infanzia e per i detenuti e le indennita' dei soggetti nominati o designati dal Consiglio regionale sono ridotte del 10%. Stessa riduzione si applica nei confronti dei direttori delle agenzie regionali. Viene stabilito il principio che a partire da questa legislatura tutte le nomine, le proposte o le designazioni a pubblici incarichi di competenza del Consiglio regionale decadono decorsi novanta giorni dalla data della proclamazione degli eletti. Stabilita anche l'incompatibilita' nelle nomine di Giunta e Consiglio regionale per i parlamentari europei, presidenti delle Province, assessori provinciali e comunali e delle comunita' montane. Infine, la norma che per contenere la spesa, riduce i consigli di amministrazione delle societa' partecipate a tre componenti con la riduzione delle indennita' dei consiglieri del 10%. All'atto dell'entrata in vigore della legge - stabilisce la norma - gli attuali consiglieri cessano dal loro mandato continuando ad assicurare l'ordinaria amministrazione fino alla ricostituzione dell'organo amministrativo. (ANSA).
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